Philips guarda al futuro dell'Healthcare con un'attenzione particolare alla salute delle donne

ottobre 1, 2009

Milano, 2 Ottobre 2009 – Philips è tra i promotori dell’iniziativa “La salute della donna”, organizzata da O.N.da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) per affrontare le tematiche della salute e del benessere al femminile all’interno del prestigioso Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano.

 

Nella tre giorni di incontri, convegni e mostre, Philips sarà presente con alcune delle sue più recenti tecnologie dedicate all’health e well-being (tra cui l’ecografo CX50 e la wake –up light) e protagonista dell’intervento introduttivo alla manifestazione dal titolo “Healthcare di domani per la salute della donna” in cui si tratteggiano i progressi del sistema e si delineano i passi necessari per renderlo ancor più mirato alle esigenze femminili (allegato).

 

Proprio per capire quali sono queste esigenze, nel mese di maggio, sempre in collaborazione con O.N.da, Philips ha realizzato e presentato una ricerca sul tema “Cosa pensano le donne italiane del Sistema Sanitario Nazionale ?”.

La ricerca ha evidenziato come, pur con un voto generale di sufficienza (6.5), esistano parecchi spazi di miglioramento : le donne hanno difficoltà a farsi ascoltare e capire dai medici (67% dei casi) e ritengono gli ospedali ancora troppo poco attenti alle loro specifiche esigenze (60% dei casi ). Inaccettabili inoltre (72%) le lunghe lista di attesa anche per esami di controllo essenziali per il loro stato di salute. I progressi nel campo della prevenzione e dell’informazione ci sono stati, e certamente la tecnologia ha aiutato il sistema a farsi più efficiente nella qualità delle diagnosi, ma c’è bisogno di mettere ancor più l’attenzione per il paziente al centro dello sviluppo del sistema sanitario in generale e di quello ospedaliero in particolare.

 

Ecco perché Philips Healthcare si propone di mettere sempre la massima attenzione per la cura dei pazienti secondo la filosofia “people focused, healthcare simplified”. 

 

Tutto quello che viene studiato e realizzato parte dall’obiettivo di agevolare il lavoro dei professionisti della sanità ed è destinato a migliorare la vita di chi si sottopone alle loro cure mediche. Sia che si tratti di migliorare la qualità delle immagini acquisite con una scansione tomografica, trasferire i dati clinici correttamente e in tempi ottimali, o semplicemente rendere più confortevole e rilassante un esame medico, Philips parte proprio dalle specifiche esigenze del paziente.

 

E’ su questo percorso che la ricerca Philips continuerà a muoversi proponendo soluzioni sempre più pensate per le esigenze specifiche del target femminile.

 

Esami sempre più affidabili per mamme e bambini

 

Grazie all’esperienza storica nello sviluppo di tecnologie destinate all’ostetricia, come monitor neo-natali e materni, sistemi informatici avanzati per i reparti maternità e sistemi di telemetria dedicati, Philips gioca un ruolo di primo piano nel delicato momento della gravidanza e della nascita di una nuova vita.

Ad esempio, i sistemi ecografici Philips sono dotati di avanzate funzioni hardware e software e anche della innovativa tecnica tridimensionale che consentono immagini più dettagliate e di effettuare diagnosi più accurate.
Per la donna l’esame risulta più semplice e ancor meno invasivo, arrivando ad offrirle anche la gratificazione emotiva di una immagine di ottima qualità del proprio bambino ancor prima che esca dal grembo materno.

 

Diagnosi ancor più mirate

 

La storia Philips è ricca di scoperte ed innovazioni e sin dalle origini uno dei settori di applicazione più rilevanti è stato quello medicale con lo sviluppo progressivo di soluzioni sempre più sofisticate per la diagnostici. Ad esempio, con il sistema Brilliance iCT a 256 strati, Philips offre un sistema TAC in grado di fornire immagini tridimensionali con un livello di precisione e realismo finora mai raggiunti e con le modernissime tecnologie di imaging ottico propone un approccio rivoluzionario alla prevenzione e al trattamento dei tumori alla mammella. L'imaging ottico, utilizzando i raggi laser per illuminare i tessuti trattati con coloranti ottici, consente di individuare con maggiore precisione i tumori e di intervenire in modo sempre più mirato ed efficace. Tra le più recenti innovazioni c’è l’elettrocardiografo PageWriter TC50 che utilizza criteri di analisi dei tracciati specifici per la donna in modo da assistere il personale medico nella miglior diagnosi cardiologica dato che ritmi e sintomi possono essere molto diversi da quelli dell’uomo.

 

Ospedali più a misura d’uomo (e di donna)

 

Philips si propone di guidare il mondo healthcare verso una dimensione più umana, dove i luoghi che ci accolgono per cure ed esami siano più vicini alle nostre esigenze di ospitalità e di ricevimento. Il progetto Ambient Experience, ad esempio, è una modalità di intervento sul layout dell'ospedale e sul ciclo di gestione del paziente che trasforma gli ambienti ospedalieri in spazi più accoglienti personalizzabili con suoni, immagini rasserenanti e luci soffuse prima di sottoporsi ad indagini diagnostiche. Nelle esperienze applicative, tra cui, in Italia, all’ospedale di Lodi e di Parma, questo progetto si è rivelato particolarmente adatto per i bambini che affrontano l’esame medico con maggior serenità, spesso senza più bisogno di essere sedati, e con la possibilità di essere accompagnati nella sala d’esame da mamma e papà.

 

L’healthcare di domani per la salute della donna             
(Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, 2 ottobre 2009)
Sergio Tonfi, Corporate Communication Manager - Philips

 

Signore e signori, un caloroso benvenuto anche da parte mia a questa importante manifestazione.


E’ un vero privilegio potervi parlare oggi di un tema così importante e vitale per lo sviluppo della nostra società nell’ambito di un incontro che ha il preciso obiettivo di condividere conoscenze e raccogliere esperienze in merito alla salute e al benessere della donna. La salute della donna è al centro della strategia Philips per l’Healthcare e la nostra grande esperienza in questo campo ci permette di affrontarlo con la prospettiva di chi può contribuire in modo costruttivo al miglioramento delle condizioni che riguardano davvero tutte le donne del mondo. Il mio intervento odierno toccherà, nei pochi minuti disponibili, quattro punti :


- L’importanza dell’innovazione per Philips
- L’evoluzione in atto nel sistema healthcare 
- Donne e salute
- L’Healthcare di domani per la salute della donna

 

1. L’importanza dell’innovazione per Philips
Non v’è dubbio che in un mondo sempre più complesso e globale, l’innovazione tecnologica abbia portato l’umanità a fare passi da gigante inimmaginabili soltanto pochi anni fa e a crescere il livello di benessere per grandi strati della popolazione mondiale (purtroppo ancora non tutti e il tema della sostenibilità è infatti centrale nello sviluppo futuro del nostro pianeta).

Mio nonno, ma nemmeno mio padre, avrebbero potuto concepire le possibilità che la tecnologia ci ha dato di essere sempre a contatto con tutti (la reperibilità 24\7 dei mobile phones), di girare il mondo in molto meno che 80 giorni (la democratizzazione dei viaggi aerei low cost), di avere a disposizione la conoscenza distribuita più ampia di cui l’uomo abbia mai goduto (le infinite possibilità di internet e del web).

 

Philips è una grande multinazionale nata più di 100 anni fa in Olanda, dal genio di due fratelli, Anton e Gerard Philips che vollero portare la luce nelle case dei cittadini di allora. Non inventarono la lampadina ( l’aveva già fatto Thomas Edison qualche anno prima ) ma svilupparono una fabbrica per produrle in serie e portarle al mercato in quantità sufficiente e a prezzi accessibili.
Da allora, Philips ne ha fatta di strada ed è oggi una multinazionale da più di 26 miliardi di Euro di fatturato che occupa 125000 persone nel mondo e che è leader di mercato nei settori dell’Healthcare, del Lighting e dei prodotti Consumer Lifestyle (recentissima l’azcquisizione di Saeco, l’azienda leader nel mercato delle macchine per caffè espresso).


La scelta di fondo che noi di Philips abbiamo fatto per guidare l’innovazione è riassunta in “sense and simplicity”, la promessa di marca con cui non solo firmiamo tutta la nostra comunicazione, ma secondo la quale dirigiamo e sviluppiamo la nostra continua innovazione. In due semplici parole abbiamo cristallizzato cosa vogliamo ottenere e come lo vogliamo fare : con “sense” intendiamo dire che ci dedichiamo ad indirizzare la tecnologia perché abbia più senso per la gente, offra quindi un reale vantaggio, un miglioramento concreto, rilevante. E con “simplicity” intendiamo dire che è ora di finirla con una tecnologia che non ha ancora mantenuto la sua promessa di semplificazione della vita: vogliamo che tutti possano godere dei vantaggi della innovazione tecnologica senza essere frustrati dalle difficoltà che il suo utilizzo trascina spesso con sé.


Questa promessa guida tutto ciò che facciamo, quotidianamente a livello globale e anche qui in Italia, attraverso l’aderenza dei nostri comportamenti ai tre pilastri portanti di questo impegno con il mercato, tre domande chiave cui dobbiamo dare risposte chiare:


1) design around you?, è un’innovazione che parte sempre dai desideri delle persone ?
2) easy to experience?,  è un’innovazione che semplifica davvero le cose ?
3) advanced?, offre un progresso reale e concreto rispetto alle alternative precedenti ?


2. L’evoluzione in atto nel sistema Healthcare

Cosa significa tutto questo con specifico riferimento al mondo dell’healthcare ?
Significa credere in un approccio olistico al paziente, un approccio centrato su un sistema di cura che parte proprio dalle sue esigenze e mette tutto il care cycle al suo servizio, dalla prevenzione allo screening, dalla diagnosi al trattamento, fino al monitoraggio remoto e alla telemedicina.


Guidare il sistema della salute e del benessere individuale attraverso lo sviluppo continuo di innovazioni tecnologiche significative è diventata la nostra missione, una missione piuttosto diversa da quella di un’azienda di elettronica cui spesso siamo ancora, in modo semplicistico, identificati.

 

Per esempio, siamo convinti che lo sviluppo delle soluzioni per l’home healthcare rivoluzionerà completamente il sistema cui siamo abituati. D’altra parte siamo di fronte ad un vero rebus per quel che concerne lo sviluppo del sistema healthcare : la diffusione di nuove tipologie di trattamento e lo sviluppo di tecnologie sempre più efficaci offrono una maggior speranza ai pazienti e un aiuto fondamentale per chi si prende cura di loro in ospedali e cliniche. Ma l’incremento esponenziale dei costi dell’healthcare e la crescente scarsità di personale specialistico stanno portando il sistema ad un punto di possibile collasso.

 

C’è inoltre un altro fattore critico che impatterà in modo eclatante su tutto ciò : la popolazione mondiale sta invecchiando sempre più ed è noto che nel 2050 più di 2 miliardi di persone avranno più di 60 anni! Avere a che fare con una popolazione sempre più anziana ( e con donne ancor più anziane, visto che vivono di più) richiederà già di per sè parecchi cambiamenti nel modo in cui si approccia l’healthcare, ma è ancora nulla di fronte alla matematica certezza che questa popolazione sempre più vecchia sarà anche sempre più malata. Entro il 2050 metà della popolazione mondiale avrà una qualche forma di malattia cronica!

 

Oggi la gente vive e mangia in modo molto diverso da quello di solo pochi anni fa e questo ovviamente offre sia vantaggi che svantaggi : l’esplosione del fitness e delle beauty farms è una cosa buona, gli hamburger un po’ meno ( l’obesità sarà uno dei problemi di maggior portata per la sanità del prossimo futuro), l’uso di tecnologie per il benessere è positivo, stress e inquinamento invece non lo sono affatto.


3. Donne e salute
Ma vediamo di capire insieme cosa renda la popolazione femminile diversa e meritevole di un’attenzione specifica sia da parte del sistema che da parte di coloro, inclusa Philips, che si impegnano a salvaguardarne la salute.

Le donne vivono più degli uomini (cinque anni in più nelle aspettative di vita in Italia) e nel totale complessivo della popolazione sono ben 70 milioni in più (da questo scarto nasce il famoso detto “7 donne per ogni uomo”).
Questo comporta che debbano sostenere l’onere di un maggior numero di anni in cattiva salute e che donne sempre più anziane necessiteranno di più servizi (assistenza domiciliare, soccorso telefonico, sostegno psicologico … ) perché si troveranno ad affrontare progressivamente una situazione dai confini economici magari non favorevoli e soprattutto uno stato di isolamento sociale (solitudine) motivato in primis dall’assenza dei loro compagni di sempre (gli uomini muoiono prima !).

 

Certo, anche in un recente articolo pubblicato da Newsweek e ampiamente ripreso dai media internazionali si parla di un “Female factor”, un megatrend che indica le donne come un vero e proprio “mercato emergente” il cui reddito stimato nei prossimi 5 anni crescerà del 50% (5 mila miliardi di dollari !), ma bisogna bilanciare questa immagine di progressiva emancipazione femminile con il fatto che ancora oggi  ci sono parecchi limiti alla reale parificazione di diritti e delle responsabilità per le donne (ad esempio, nel top management italiano le donne sono solo il 6,3% e guadagnano circa il 30% in meno dei loro corrispettivi maschili !) .


Anche se non è certo mio compito, qui oggi, dare giudizi di merito o valutare puntualmente le conseguenze sociali di questi fenomeni, non si può negare che siamo di fronte a un cambiamento epocale che ci dipinge un nuovo mondo al femminile assai diverso da quello cui culturalmente ci siamo abituati, soprattutto noi uomini, da secoli : sempre più donne entrano attivamente nel mondo del lavoro (ma in Italia siamo fanalini di coda in Europa con un 47% di tasso occupazionale femminile) e ci vogliono restare a lungo, hanno figli in età più matura, sono single o si separano in età anche avanzata (grey divorce) per godersi una vita che è più lunga ed interessante anche dopo quella che una volta definivamo terza età.

La donna di oggi è protagonista di una vita attiva che la vede impegnata a conciliare i diversi ruoli di cui è protagonista ( madre e moglie, professionista e casalinga ) con una determinazione nuova, una forza contraddistinta dal suo potere creatrice e quella capacità, sconosciuta a noi maschietti, di fare tante cose contemporaneamente, e di farle bene (multitasking excellence).
In questo contesto mi preme però sottolineare in particolare perché la donna sia diversa e perché debba quindi godere di un’attenzione specifica quando si parla della sua salute e del suo benessere :

  1. in primo luogo la donna è diversa biologicamente, è un dato di fatto. Ha problemi specifici che devono essere affrontati con metodologie specifiche 
  2. il fatto di vivere più a lungo richiede di comprenderne più a fondo l’intero ciclo di cura e di valutare i diversi stadi suo del ciclo di vita per ottimizzare diagnosi e cure 
  3. le donne controllano la maggior parte delle decisioni relative alla salute per se stesse e per gli altri (dai loro bambini, che lo restano per sempre, ai genitori anziani) e questo le pone al centro dell’attenzione anche in termini di comunicazione e relazione con il sistema sanitario e tutto il personale che lo compone.

Ecco perché, per capire quali sono le esigenze specifiche delle donne nei confronti del sistema healthcare, nel mese di maggio, in collaborazione con O.N.da, Philips ha realizzato e presentato una ricerca sul tema “Cosa pensano le donne italiane del Sistema Sanitario Nazionale ?”.

La ricerca ha evidenziato come, pur con un voto generale di sufficienza (6.5), esistano parecchi spazi di miglioramento : le donne hanno difficoltà a farsi ascoltare e capire dai medici (67% dei casi) e ritengono gli ospedali ancora troppo poco attenti alle loro specifiche esigenze (60% dei casi ). Inaccettabili inoltre (72%) le lunghe lista di attesa anche per esami di controllo essenziali per il loro stato di salute.


I progressi nel campo della prevenzione e dell’informazione ci sono stati, e certamente la tecnologia ha aiutato il sistema a farsi più efficiente nella qualità delle diagnosi, ma c’è bisogno di mettere ancor più l’attenzione per il paziente al centro dello sviluppo del sistema sanitario in generale e di quello ospedaliero in particolare.

Siamo qui per questo: questo “Festival” ha le caratteristiche indispensabili per contribuire in tal senso perché vuole essere soprattutto un dialogo aperto, a due vie, che si propone scopi divulgativi ed educativi, sostenendo quell’ipotesi ormai fortemente condivisa che la salute ed il benessere continueranno, anzi saranno sempre più legate alla autoconoscenza e all’autocura da parte di ciascuno di noi. Ogni donna (e uomo, se è per questo) sarà ancor più direttamente responsabile della propria salute perché se ne occuperà di più, approfondendo i propri bisogni e le proprie necessità anche in modo completamente autonomo, con l’uso di internet e delle sue enormi possibilità. E’ un elemento nuovo, dirompente, ma un elemento indispensabile su cui lavorare per realizzare quel “bridge” necessario tra innovazione e sistema sanitario e tra sistema e paziente che si rende indispensabile per salvaguardare i costi stessi del sistema ed elevare la qualità dell’healthcare per il bene di ognuno di noi.

C’è una storiella simpatica che ben descrive la difficoltà di affrontare il cambiamento in termini comportamentali : è la storia di un orso che fu donato ad una piccola città da una grande metropoli cui era affiliata. La piccola città non aveva un zoo e quindi si decise di mettere l’orso in una gabbia in attesa di trovare una soluzione migliore. Dopo un anno, intorno alla gabbia era stato costruito un habitat più adatto, studiato appositamente per l’orso, dove poteva andare libero e gironzolare all’interno di un vasto parco. Ma anche dopo che la gabbia era stata rimossa, l’orso continuava a camminare solo nella zona dove essa poggiava, ormai prigioniero di confini costruiti dall’abitudine e dalla sua stessa mente.   

 

Ecco, dovremmo tutti cercare di non fare come l’orso : un paziente più informato e reso più autonomo dalla conoscenza è un paziente migliore per il sistema e se tutti insieme sapremo accettare la sfida e dirigere le soluzioni verso gli interessi di questi “empowered patient” potremo certamente godere di un healthcare migliore. Dobbiamo fare in modo che le percentuali di insoddisfazione che ho citato tendano verso lo 0 assoluto. Un sogno ? No, semplicemente un obiettivo da condividere e su cui costruire insieme le nuove soluzioni. Soluzioni che premino l’innovazione e la rimessa in discussione di tante, troppe consuetudini che fanno spesso assomigliare il nostro sistema di Healthcare all’orso descritto prima. 


4. Healthcare di domani per la salute della donna
Cosa stiamo concretamente facendo noi di Philips per dare alla donna un’attenzione dedicata e una salute migliore ?
Philips Healthcare si propone di mettere sempre la massima attenzione per la cura dei pazienti al centro di tutto ciò che fa secondo la filosofia “people focused, healthcare simplified” e secondo questo principio opera anche a favore della donna e delle sue specifiche istanze. Vediamo qualche esempio.


Esami sempre più affidabili per mamme e bambini
Grazie all’esperienza storica nello sviluppo di tecnologie destinate all’ostetricia, come monitor neo-natali e materni, sistemi informatici avanzati per i reparti maternità e sistemi di telemetria dedicati, Philips gioca un ruolo di primo piano nel delicato momento della gravidanza e della nascita di una nuova vita.
Ad esempio, i sistemi ecografici Philips sono dotati di avanzate funzioni hardware e software e anche della innovativa tecnica tridimensionale che consentono immagini più dettagliate e di effettuare diagnosi più accurate.
Per la donna l’esame risulta più semplice e ancor meno invasivo, arrivando ad offrirle anche la gratificazione emotiva di una immagine di ottima qualità del proprio bambino ancor prima che esca dal grembo materno.


Diagnosi più mirate per il cuore della donna
Contrariamente a ciò che si crede, le malattie cardiovascolari sono il killer numero uno più per le donne che per gli uomini. Tuttavia, il cuore della donna presenta una conformazione particolare che presenta arterie più sottili che in genere presentano un minor livello di ostruzioni ma sintomi più subdoli da identificare.
Tra le più recenti innovazioni per gli aspetti cardiologici Philips c’è l’elettrocardiografo PageWriter TC50 che utilizza criteri di analisi dei tracciati specifici per la donna in modo da assistere il personale medico nella miglior diagnosi dato che gli elementi del tracciato e i sintomi sono spesso molto diversi da quelli dell’uomo.


Ospedali più a misura d’uomo (e di donna)
Philips si propone di guidare il mondo Healthcare verso una dimensione più umana, dove i luoghi che ci accolgono per cure ed esami siano più vicini alle nostre esigenze di ospitalità e di ricevimento. Il progetto Ambient Experience, ad esempio, è una modalità di intervento sul layout dell'ospedale e sul ciclo di gestione del paziente che trasforma gli ambienti ospedalieri in spazi più accoglienti personalizzabili con suoni, immagini rasserenanti e luci soffuse prima di sottoporsi ad indagini diagnostiche. Nelle esperienze applicative, tra cui, in Italia, all’ospedale di Lodi e di Parma, questo progetto si è rivelato particolarmente adatto per i bambini che affrontano l’esame medico con maggior serenità, spesso senza più bisogno di essere sedati, e con la possibilità di essere accompagnati nella sala d’esame da mamma e papà.

Potrebbero esserci tanti altri esempi di come siamo vicini alle esigenze femminili e di cosa stiamo facendo anche nell’area consumer per esser più al servizio del benessere della donna ( la wake up light per un risveglio più naturale, i prodotti Avent per l’allattamento e la sicurezza del proprio bambino, …) ma voglio concludere questo intervento con un ultima osservazione sul futuro del sistema healthcare.

C’è bisogno di più attenzione. C’è bisogno di più coraggio. C’è bisogno di un atteggiamento più positivo verso l’innovazione ed il cambiamento. Questi ingredienti, mescolati alla grande professionalità già spesso presente, potranno vederci tutti insieme schierati a “riformare”, nel vero senso della parola, un sistema che deve mettere le donne e più in generale i pazienti al centro e che va basato sempre più su quei principi di efficacia ed efficienza che sono i pilastri, portanti e sani, del nostro sistema economico.


Noi ci metteremo del nostro per far sì che il sistema si orienti sempre più verso gli interessi della gente e ponga le nuove tecnologie al vero servizio dei cittadini, ma occorre anche che il sistema si apra a nuove modalità di misura delle proprie performance, misure fondate su l’intero ciclo di cura del paziente e non sul singolo trattamento o intervento, che si badi non solo all’obiettivo della sopravvivenza del paziente e della sua permanenza più limitata possibile nell’ambito ospedaliero, ma al grado di qualità del recupero raggiunta, al tempo necessario per arrivare ad una qualità desiderabile, e più in generale al concetto di “sostenibilità” dell’intero ciclo di cura.
In questo modo, muovendoci in modo coordinato, potremo vedere gli effetti reali di un nuovo sistema basato sui bisogni e le esigenze della gente di cui essere orgogliosi e che ci farà, magari, un po’ meno paura.

La salute femminile è una salute “fragile”, ha scritto e ripetuto più volte la Dott.ssa Merzagora, Presidente di O.N.da, e i fattori critici su cui agire sono molti sia sul fronte socio – politico che su quello più strettamente medico.
L’impegno da prendersi è grande e giornate come queste che mettono a confronto esperienze diverse e tanti “esperti” delle diverse patologie sono indispensabili per capire meglio e spingerci tutti nella giusta direzione.
D’altra parte, fatemelo dire, le donne se lo meritano tutto: sono gli angeli che Dio ha scelto per tutta l’umanità, le custodi della felicità dell’uomo, che siano la mamme, compagne, amanti, amiche.


Il mio augurio è quello di ritrovarci presto a parlare di salute della donna con la coscienza dell’enorme sfida che ci attende, ma con la stessa determinazione che le donne mettono ogni giorno nella loro grande sfida nella vita.
Grazie e buon proseguimento di “Festival”.

 

Sergio Tonfi, Corporate Communication Manager Philips, Milano – 2 ottobre 2009


 

Per maggiori informazioni:

Sergio Tonfi

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Royal Philips Electronics

Royal Philips Electronics, Olanda (NYSE: PHG, AEX: PHI), è una società diversificata nel campo della salute e del benessere, il cui obiettivo è migliorare la vita dei consumatori con le sue continue innovazioni. In qualità di società leader nel campo dell’healthcare, del consumer lifestyle e dell’illuminazione, Philips coniuga tecnologia e design in soluzioni incentrate sulla persona, grazie a una profonda conoscenza delle necessità dei consumatori e alla propria promessa di brand, “sense and simplicity”. Philips, con headquarter ad Amsterdam, ha circa 116.000 dipendenti in oltre 60 paesi in tutto il mondo. Con vendite pari a 26,4 miliardi di euro nel 2008, la società è leader sul mercato nell’ambito delle soluzioni per le terapie cardiache, intensive e a domicilio, nonché per l’illuminazione a risparmio energetico e nuove applicazioni per l'illuminazione, oltre a soluzioni lifestyle per il benessere  personale, con una solida posizione nel mercato dei televisori a schermo piatto, della rasatura e degli apparecchi per la cura personale, dei dispositivi per l’intrattenimento portatile e dell’igiene orale.

 


 


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